
Lourdes per me non è stato un semplice weekend. È stato un viaggio di rinascita. Ed è importante dirlo subito: non sono partita per motivi religiosi. Mi trovavo in un periodo complicato, mi sentivo persa. Una mattina ho acceso il computer, ho aperto un sito di voli e ho scritto:
partenza: Milano – destinazione: Ovunque.
La prima città che è uscita è stata Lourdes. Senza pensarci troppo, ho comprato il biglietto. Tutti erano stupiti dalla scelta. Io continuavo a ripetere che per me sarebbe stato semplicemente un weekend in una città nuova, come se avessi scelto qualsiasi altra meta europea.
Il viaggio è iniziato in modo quasi surreale già in aeroporto, quando una signora in coda al check-in mi ha chiesto se stessi andando a fare volontariato.
Le ho risposto di no.
Prima di salutarmi mi ha detto:
«Allora ci vediamo per il rito dell’acqua».
Io non avevo la minima idea di cosa stesse parlando.
Arrivata in città avevo già un programma preciso:
esplorare Lourdes, camminare molto, vedere la parte storica e salire in montagna.
E invece, giorno dopo giorno, Lourdes ha cambiato completamente il senso di questo viaggio. Per curiosità – non per fede – ho deciso di osservare tutto con uno sguardo diverso.
La sera stessa mi sono ritrovata al Sanctuary of Our Lady of Lourdes, durante la messa con la fiaccolata. Io ero l’eccezione. Ma l’umanità che avevo davanti agli occhi mi ha colpita più di qualsiasi rito. Quel viaggio mi ha aperto un cassetto dentro. Nella testa e nell’anima.
E da lì è partito uno switch molto importante nella mia vita.
Noleggio auto a Lourdes: quando conviene
Indice dei contenuti
- 1 Noleggio auto a Lourdes: quando conviene
- 2 Itinerario a Lourdes: cosa vedere e cosa fare
- 3 Salire al Pic du Jer con la funicolare
- 4 Il temporale improvviso e l’episodio più divertente del viaggio
- 5 Il momento più intenso: il rito dell’acqua (com’è oggi)
- 6 Perché consiglio Lourdes anche a chi non è religioso
- 7 Dove dormire a Lourdes
- 8 Consigli pratici per il viaggio a Lourdes
Se stai organizzando un viaggio a Lourdes e hai in programma di fermarti per più di un giorno, noleggiare un’auto può essere una scelta davvero strategica.
La città è abbastanza compatta e molte delle attrazioni principali, come il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, si possono visitare comodamente a piedi. Tuttavia, avere un’auto a disposizione ti permette di scoprire anche i meravigliosi paesaggi dei dintorni.
Lourdes si trova infatti nel cuore dei Pirenei, una zona famosa per le sue montagne spettacolari, i villaggi caratteristici e le strade panoramiche. Con una macchina puoi facilmente organizzare escursioni giornaliere tra natura e panorami incredibili, raggiungendo luoghi iconici come il Cirque de Gavarnie, uno dei siti naturali più impressionanti della zona, oppure il suggestivo Pont d’Espagne, perfetto per passeggiate e trekking immersi nella natura.
Se il tuo soggiorno è breve e pensi di visitare principalmente il centro città, probabilmente non avrai bisogno della macchina. Ma se hai due o tre giorni a disposizione, noleggiare un’auto è il modo migliore per esplorare i Pirenei in totale libertà, scoprendo paesaggi davvero spettacolari.
Dove prenotare il noleggio auto a Lourdes (con sconto)
Durante i miei viaggi utilizzo spesso DiscoverCars, una piattaforma che confronta le offerte delle principali compagnie di autonoleggio e permette di trovare rapidamente le opzioni più convenienti.
È particolarmente utile se arrivi all’aeroporto di Tarbes oppure se vuoi ritirare l’auto direttamente nei dintorni di Lourdes.
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Itinerario a Lourdes: cosa vedere e cosa fare
In questa guida ti racconto il mio itinerario a Lourdes, pensato per chi vuole scoprire la città anche senza un viaggio religioso.
Il castello di Lourdes: storia e panorama sulla città

Una delle prime tappe è stata il Château fort de Lourdes.
È una fortezza medievale costruita su uno sperone di roccia che domina tutta la città. Da qui si ha uno dei panorami più belli su Lourdes, sul santuario e sulla catena dei Pirenei.
All’interno si trova anche il Musée Pyrénéen, un museo dedicato alla vita, alle tradizioni e alla cultura dei Pirenei.
Consiglio pratico
- Dedica almeno 1–2 ore alla visita.
- Gli orari variano in base alla stagione (mattina e pomeriggio, con pausa centrale).
Centro città, chiese e parte storica

Dopo il castello ho camminato a lungo nel centro di Lourdes.
È una città viva, con piazze, strade pedonali, locali e scorci interessanti.
Ho visitato tutta la zona delle chiese e delle basiliche che ruotano attorno al santuario, osservandole soprattutto dal punto di vista architettonico e urbano. Anche se non viaggi per motivi religiosi, questa parte è fondamentale per capire l’identità della città.
La casa di Bernadette: il Moulin de Boly
Nel centro storico di Lourdes si può visitare il Moulin de Boly, la casa natale di Bernadette Soubirous.
Si tratta di un antico mulino dove Bernadette è nata e ha vissuto con la sua famiglia. La visita è breve, ma molto interessante per capire com’era la vita quotidiana a Lourdes nell’Ottocento.
È una tappa che consiglio soprattutto a chi, come me, è curioso di approfondire la Lourdes “di una volta” e non solo quella legata al santuario.
Informazioni utili
- Si trova nel centro storico, a pochi minuti a piedi dal centro.
- Generalmente è aperto tutti i giorni, con orari che variano in base alla stagione.
Salire al Pic du Jer con la funicolare

Uno dei momenti che mi è piaciuto di più è stato salire al Pic du Jer.
Si sale con una funicolare storica che in pochi minuti porta in cima.
Una volta sopra, il panorama è davvero spettacolare: Lourdes dall’alto, i Pirenei tutt’intorno e una sensazione di pace totale.
In cima si trovano sentieri panoramici e anche alcune gallerie nella roccia che avrei voluto visitare.
Orari indicativi
- La funicolare è attiva soprattutto dalla primavera all’autunno.
- Gli orari cambiano spesso in base alla stagione, quindi conviene sempre verificarli prima.
Il temporale improvviso e l’episodio più divertente del viaggio
Ed ecco uno dei ricordi più assurdi – e belli – di tutto il viaggio.
In cima al Pic du Jer ero insieme a: cinque spagnoli, una famiglia inglese, una famiglia russa, un gruppo di francesi e una coppia indiana.
All’improvviso è arrivato un temporale fortissimo. Nel giro di pochi minuti è saltata la corrente.
Risultato?
Siamo rimasti bloccati lì su. Nessuno sapeva bene come riportarci giù in città.
Sotto la pioggia, ridendo con persone conosciute cinque minuti prima, provenienti da mezzo mondo, ho vissuto uno dei momenti più spontanei e veri di tutto il viaggio.
Alla fine la situazione si è risolta, ma quella mezz’ora sospesa è diventata uno dei miei ricordi preferiti di Lourdes.
Il momento più intenso: il rito dell’acqua (com’è oggi)
Durante il mio soggiorno ho deciso di vivere anche quello che viene chiamato il rito dell’acqua. È importante specificarlo per chi organizza oggi un viaggio a Lourdes:
👉 non ci si immerge più nelle vasche.
Dopo il Covid, il bagno completo non è stato riattivato (almeno nel periodo in cui sono stata io).
Il rito si svolge comunque nell’area delle vasche.
Accompagnata dai volontari, ti fanno:
- lavare le mani con l’acqua,
- lavare il viso,
- bere l’acqua.
È un gesto molto semplice, ma incredibilmente intenso. Io non mi sono avvicinata a questo momento con un significato religioso. Ci sono arrivata per curiosità, dopo aver osservato per giorni le persone e l’emozione con cui parlavano di questa esperienza.
Eppure, anche senza immersione, è stato uno dei momenti più forti del viaggio. È un’esperienza silenziosa, intima, molto raccolta.
L’acqua è freddissima, ma quello che resta addosso non è la temperatura. È la sensazione di fermarsi davvero. Di prendersi un momento solo per sé.
Non è stato un gesto di fede.
È stato un gesto verso me stessa.
Perché consiglio Lourdes anche a chi non è religioso

Io sono partita per staccare, per vedere una città nuova, per rimettere un po’ di ordine dentro di me.
Mi sono ritrovata in mezzo a un’umanità enorme, fragile e fortissima allo stesso tempo. Non associare Lourdes solo al pellegrinaggio. È una città internazionale, sorprendente, diversa da tante mete europee. È un luogo che ti mette davanti alle persone prima ancora che ai monumenti. Io ero l’eccezione.
Ma proprio per questo Lourdes mi ha regalato qualcosa di unico.
E resterà per sempre una delle destinazioni più importanti della mia vita.
Dove dormire a Lourdes
Per questo viaggio ho deciso di alloggiare presso Hôtel Lutetia – Climatisé. I proprietari sono Italiani. La struttura è curata e in una posizione ottima!
Consigli pratici per il viaggio a Lourdes
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Sono Claudia, content creator e travel blogger. Sul mio blog e attraverso i miei social racconto e ti consiglio weekend alla scoperta di città europee, viaggi oltre oceano e luoghi insoliti. Troverai anche consigli e suggerimenti su esperienze di viaggio, hotel, voli e destinazioni.

