La Romania è una destinazione che mi ha sorpresa per la varietà dei suoi paesaggi, le città medievali, i castelli legati a storie misteriose e i luoghi in cui tradizioni e leggende fanno ancora parte dell’identità del territorio. È anche un Paese che, almeno per la mia esperienza, permette di organizzare un viaggio ricco di tappe senza spendere una fortuna. Se ti stai chiedendo cosa vedere in Romania, in questo articolo ti racconto il mio itinerario di nove giorni tra Bucarest e la Transilvania, con le località che ho visitato, le attrazioni che mi hanno colpita e alcuni consigli pratici per organizzare il viaggio in autonomia.

Ho scelto di noleggiare un’auto per raggiungere anche luoghi meno semplici da visitare con i mezzi pubblici, alternando città storiche, fortezze, paesaggi di montagna e posti legati a racconti particolari. Ti racconto anche dove ho dormito e quanto ho speso complessivamente, voli compresi.

Cosa vedere in Romania: il mio itinerario di nove giorni

Il percorso che ho seguito parte da Bucarest, dove sono arrivata in aereo, ma ho scelto di raggiungere subito Brașov in auto. Da qui ho esplorato alcune delle località più interessanti della Transilvania, per poi tornare nella capitale e dedicarle gli ultimi giorni del viaggio.

Ho organizzato il viaggio con due notti a Brașov, una a Sighișoara, due a Sibiu e tre a Bucarest.

Durante il percorso ho visitato il castello di Bran, la fortezza di Rupea, la cittadella medievale di Sighișoara, la chiesa fortificata di Biertan e il centro storico di Sibiu. Ho dedicato anche un’intera giornata alla strada panoramica Transfăgărășan, uno dei tratti più spettacolari del viaggio, prima di concludere con le principali attrazioni di Bucarest.

È un itinerario che permette di alternare visite culturali e natura, senza cambiare alloggio ogni notte e senza dover affrontare continuamente lunghi spostamenti.

Brașov: il punto di partenza per esplorare la Transilvania

Dopo essere atterrata a Bucarest, ho ritirato l’auto a noleggio e sono partita direttamente verso Brașov, una delle città più conosciute della Transilvania. Avevo previsto di fermarmi lungo il tragitto, ma un ritardo nella consegna dell’auto mi ha costretta a modificare i programmi.

Brașov è una buona base per iniziare a esplorare questa regione. Il suo centro storico è piacevole da visitare a piedi, con piazze, edifici storici e strade che invitano a passeggiare senza fretta.

Tra le attrazioni principali c’è la Chiesa Nera, uno degli edifici simbolo della città. Ho dedicato il primo giorno alla scoperta del centro e delle sue principali attrazioni, lasciando spazio anche a una passeggiata tra le vie storiche.

Il giorno successivo sono salita con la funivia per ammirare la città dall’alto e godermi il panorama. È una prospettiva diversa rispetto alla visita del centro, che consiglio di considerare se vuoi vedere Brașov anche da un altro punto di vista.

Ho dormito per due notti all’Happy Mood Apartments,, una sistemazione che ho scelto come base per esplorare la città e i dintorni.

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Il castello di Bran: il famoso castello di Dracula da vedere in Romania

Da Brașov ho raggiunto il castello di Bran, probabilmente uno dei luoghi più conosciuti della Romania. È spesso presentato come il castello di Dracula, complice il suo aspetto suggestivo e il legame con l’immaginario del celebre vampiro.

La realtà storica, però, è più complessa. Non è dimostrato che Bram Stoker abbia utilizzato il castello di Bran come modello diretto per la dimora di Dracula nel suo romanzo. Il collegamento tra il castello e il personaggio è diventato soprattutto un elemento della sua fama turistica.

La visita permette di esplorare ambienti interni, scale e passaggi che contribuiscono all’atmosfera particolare dell’edificio. Io ho trovato il luogo interessante, ma anche molto affollato, e personalmente non ripeterei la visita alle stesse condizioni.

Questo non significa che non possa piacerti: se ami i castelli e sei incuriosito dalla storia di Dracula, può essere una tappa da prendere in considerazione. Ti consiglio però di informarti in anticipo sulle modalità di visita e di valutare quanto tempo vuoi dedicargli.

La fortezza di Rupea: una sosta panoramica lungo il percorso

Lasciata Brașov, ho proseguito verso Sighișoara, fermandomi lungo la strada alla fortezza di Rupea.

Arroccata su una collina, la fortezza domina il paesaggio circostante e offre una prospettiva interessante sulla storia difensiva della regione. La posizione è già di per sé suggestiva e rende la visita una sosta piacevole durante un itinerario in auto.

Per visitarla con calma ho impiegato circa un’ora. È quindi una tappa che si può inserire nel percorso senza doverle dedicare mezza giornata.

Il mio consiglio è di considerarla soprattutto se stai viaggiando tra Brașov e Sighișoara: in questo modo puoi arricchire lo spostamento con una visita senza stravolgere l’organizzazione della giornata.

Sighișoara: una delle città da vedere più belle della Romania

Sighișoara è stata una delle mie tappe preferite. Il suo centro storico medievale, con le strade acciottolate e gli edifici colorati, conserva un’atmosfera particolare che la rende diversa dalle altre città visitate durante il viaggio.

La cittadella è il cuore della visita. Qui si trovano la Torre dell’Orologio, uno dei simboli della città, e la celebre scalinata coperta, che conduce verso la parte alta della cittadella.

Passeggiando tra le vie si incontra anche la casa tradizionalmente associata alla nascita di Vlad Țepeș, il principe valacco che ha contribuito ad alimentare l’immaginario legato a Dracula. La sua figura storica è diversa da quella del vampiro letterario, ma il collegamento con le leggende rende la visita ancora più interessante.

Sighișoara merita di essere esplorata senza fretta, anche semplicemente perdendosi tra i vicoli e osservando i dettagli degli edifici. Io ho trascorso qui una notte e, se ami i borghi medievali, ti consiglio di non limitarla a una sosta veloce lungo il percorso.

Ho dormito alla Venesis House, dove ho soggiornato per una notte.

Biertan e la stanza del divorzio: una delle tappe più particolari

Proseguendo verso Sibiu, ho fatto una deviazione per visitare Biertan, una località della Transilvania conosciuta soprattutto per la sua chiesa fortificata, patrimonio UNESCO.

Il luogo che mi ha incuriosita maggiormente è la cosiddetta stanza del divorzio, legata a una tradizione locale secondo cui le coppie che volevano separarsi venivano invitate a trascorrere del tempo insieme in un ambiente molto semplice, con pochi oggetti e risorse condivise, per cercare di riconciliarsi.

La storia è particolarmente interessante perché racconta un modo diverso di affrontare i conflitti matrimoniali in un contesto storico e culturale molto lontano dal nostro. È una di quelle curiosità che difficilmente si scoprono limitandosi a visitare le attrazioni più famose.

Ho dedicato circa un’ora alla visita, prendendomi il tempo necessario per esplorare il luogo con calma. Biertan è una tappa che consiglio soprattutto a chi ama le tradizioni locali, le storie insolite e i posti che hanno qualcosa da raccontare.

Anche in questo caso, la possibilità di avere un’auto a disposizione è stata fondamentale per inserire la visita nel percorso tra Sighișoara e Sibiu.

Sibiu: il Ponte delle Bugie e le case con gli occhi

Sibiu è un’altra città che merita spazio in un itinerario in Romania. Il suo centro storico è caratterizzato da piazze eleganti, edifici dai tetti particolari e vicoli che si prestano a essere esplorati a piedi.

Tra i luoghi più conosciuti c’è il Ponte delle Bugie, sul quale circolano diverse leggende. Secondo una delle versioni più diffuse, il ponte avrebbe un legame simbolico con le bugie pronunciate da chi lo attraversava. Le storie tramandate nel tempo contribuiscono al fascino del luogo, anche se vanno considerate come leggende e non come fatti storici accertati.

Un altro dettaglio che mi ha colpita sono le cosiddette case con gli occhi: le finestre sui tetti, dalla forma particolare, sembrano osservare chi passa per le strade della città.

Ti consiglio di dedicare del tempo alle piazze principali e di passeggiare anche nelle vie meno affollate. Sibiu è una città da vivere con calma, non soltanto una tappa da inserire tra due spostamenti.

Ho trascorso due notti alla Brothers House, utilizzando la città come base anche per l’escursione lungo la Transfăgărășan.

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La Transfăgărășan: una strada panoramica tra montagne e laghi

Una delle giornate più memorabili del viaggio è stata quella dedicata alla Transfăgărășan, una strada montana famosa per i suoi tornanti, i panorami e i paesaggi che attraversa.

Sono partita da Sibiu in auto e ho dedicato l’intera giornata a questo percorso, fermandomi nei punti panoramici e raggiungendo la zona della cascata Bâlea e del lago Bâlea. Durante il tragitto si incontrano curve, ponti, gallerie e scorci che invitano a fermarsi per ammirare il paesaggio.

Il mio consiglio è di partire presto e non considerarla una semplice strada da percorrere velocemente. Tra le soste fotografiche, le passeggiate e le condizioni della viabilità, è meglio avere una giornata intera a disposizione.

Nel tardo pomeriggio, sul versante oltre il lago Bâlea, ho visto diversi orsi lungo la strada. È stato un incontro che mi ha colpita molto, ma è fondamentale ricordare che si tratta di animali selvatici.

Se dovessi incontrarli, non scendere dall’auto per fotografarli, non avvicinarti e non offrire loro cibo. È importante non ostacolare il traffico e rispettare il loro habitat. Un incontro con un animale selvatico deve avvenire mantenendo sempre una distanza di sicurezza.

Prima di partire, verifica anche che la Transfăgărășan sia aperta e percorribile: l’accesso ai tratti montani può variare in base alla stagione e alle condizioni meteorologiche. Le informazioni aggiornate sulla viabilità sono indispensabili per organizzare questa escursione.

Dopo la giornata in montagna sono rientrata a Sibiu, dove ho trascorso la notte prima di ripartire verso Bucarest.

Bucarest: cosa vedere nella capitale della Romania

Dopo aver esplorato la Transilvania, sono tornata a Bucarest. Ho riconsegnato l’auto in aeroporto e ho raggiunto la città con i mezzi pubblici, una soluzione che ho trovato comoda ed economica.

A differenza delle tappe precedenti, per visitare la capitale non ho avuto bisogno della macchina. Bucarest è infatti una città in cui puoi spostarti utilizzando i mezzi pubblici e organizzare buona parte delle visite in autonomia.

Il centro storico di Bucarest

Ho iniziato esplorando il centro storico, tra strade animate, edifici storici e locali. È una zona piacevole da visitare anche la sera, quando puoi passeggiare e osservare la città in un’atmosfera diversa rispetto alle ore diurne.

Durante la visita ho raggiunto anche alcuni punti panoramici sui tetti, che permettono di guardare la capitale da una prospettiva differente.

Il Palazzo del Parlamento

Tra le attrazioni più note di Bucarest c’è il Palazzo del Parlamento, un edificio imponente che racconta una parte importante della storia recente della Romania.

Le sue dimensioni sono impressionanti e lo rendono uno dei luoghi più riconoscibili della capitale. Se vuoi visitare gli interni, verifica in anticipo le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni richieste.

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L’Ateneo Romeno e l’Arco di Trionfo

Nel mio itinerario ho incluso anche l’Ateneo Romeno, uno degli edifici più eleganti della città, noto soprattutto per la sua funzione culturale e musicale.

Un’altra tappa è stato l’Arco di Trionfo, che richiama monumenti simili presenti in altre capitali europee. Sono luoghi che puoi inserire nella visita di Bucarest per scoprire aspetti diversi della città, oltre al centro storico.

Il Museo del Villaggio Dimitrie Gusti museo da vedere per comprendere la Romania

Una delle visite che consiglio a chi vuole conoscere meglio le tradizioni rumene è il Museo del Villaggio Dimitrie Gusti, un museo all’aperto che raccoglie abitazioni ed edifici tradizionali provenienti da diverse zone del Paese.

Passeggiando tra le case si possono osservare architetture, materiali e soluzioni costruttive che raccontano la vita rurale rumena. È un’esperienza diversa rispetto alla visita dei monumenti del centro e permette di approfondire la cultura del Paese.

Ho raggiunto il museo in autobus. Se vuoi inserirlo nel tuo itinerario, considera il tempo necessario per visitarlo e controlla in anticipo gli orari di apertura.

A Bucarest ho trascorso le ultime tre notti del viaggio all’Hotel Liad City Center, una base per esplorare la capitale prima del rientro.

Dove dormire in Romania: gli alloggi del mio itinerario

Una delle cose che mi ha colpita di più durante questo viaggio è stato il costo degli alloggi. Per la mia esperienza, dormire in Romania è stato davvero economico e ha contribuito a mantenere contenuto il budget complessivo.

Per evitare di cambiare sistemazione continuamente, ho scelto quattro basi, distribuendo le notti in base alle visite previste. Questa organizzazione mi ha permesso di esplorare le città e i dintorni senza dover ripercorrere ogni giorno le stesse strade.

A Brașov ho soggiornato per due notti all’Happy Mood Apartments, a Sighișoara per una notte alla Venesis House e a Sibiu per due notti alla Brothers House. Per le ultime tre notti a Bucarest ho scelto l’Hotel Liad City Center.

La distribuzione delle notti è stata funzionale al mio itinerario: Brașov per visitare la città e il castello di Bran, Sighișoara per esplorare la cittadella, Sibiu per scoprire il centro storico e percorrere la Transfăgărășan, Bucarest per concludere il viaggio.

Prima di prenotare, ti consiglio comunque di confrontare le tariffe aggiornate, verificare la posizione delle strutture e leggere le condizioni della prenotazione. I prezzi possono cambiare in base al periodo e alla disponibilità.

Come muoversi in Romania: perché consiglio di noleggiare un’auto

Prima di partire avevo pensato di visitare la Romania con i mezzi pubblici, ma dopo aver fatto questo viaggio consiglio di noleggiare un’auto, soprattutto se vuoi esplorare la Transilvania e raggiungere località meno turistiche.

Avere una macchina a disposizione permette di organizzare le giornate con maggiore libertà e di fermarsi lungo il percorso. Alcune tappe del mio itinerario, come Biertan e la fortezza di Rupea, sono più difficili da raggiungere senza un mezzo proprio.

Le strade che ho percorso erano generalmente ben tenute e gli spostamenti sono stati gestibili. I tragitti variavano da circa 40 minuti fino a un massimo di tre ore per gli spostamenti più lunghi. Naturalmente, i tempi dipendono dal percorso, dal traffico e dalle condizioni della strada.

Per visitare Biertan è stata sufficiente circa un’ora, così come per la fortezza di Rupea, prendendomi tutto il tempo necessario per esplorare entrambi i luoghi con calma. Questo permette di combinare più tappe nella stessa giornata, senza dover correre eccessivamente.

Per Bucarest, invece, ho preferito riconsegnare l’auto e muovermi con i mezzi pubblici. In questo modo ho evitato di utilizzare la macchina in città quando non era più necessaria.

Quanto costa un viaggio in Romania di nove giorni?

Per il mio viaggio in Romania ho speso complessivamente circa 620 € a persona, voli compresi. È una cifra che mi ha sorpresa positivamente, soprattutto considerando il numero di località visitate e la varietà delle esperienze vissute.

Ecco alcune delle principali spese che ho sostenuto:

  • Volo andata e ritorno per Bucarest: 100 € a persona.
  • Noleggio auto tramite Discover Cars: 159 € in totale per due persone, pari a 79,50 € a persona.
  • Benzina: circa 110 € in totale per due persone, pari a 55 € a persona.

Anche mangiare in Romania è stato economico. A pranzo sceglievo spesso qualcosa di rapido e semplice, mentre la sera cenavo al ristorante. Per una cena, una media di circa 20 € a persona era già una cifra abbondante per la mia esperienza.

A queste spese si aggiungono gli alloggi e gli ingressi alle attrazioni. Anche dormire mi è sembrato particolarmente conveniente e ho potuto organizzare un itinerario con diverse tappe senza far lievitare eccessivamente il budget.

I 620 € rappresentano la mia spesa personale e non un prezzo garantito. Il costo può variare in base alle tariffe aeree, agli alloggi scelti, alle condizioni del noleggio e alle attività previste. Il mio consiglio è di confrontare le offerte e pianificare gli spostamenti in anticipo.

Se cerchi una destinazione europea in cui alternare città medievali, castelli, leggende e natura senza spendere necessariamente una fortuna, la Romania può essere un’ottima scelta.

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FAQ cosa vedere in Romania

Quanti giorni servono per visitare la Trasilvania?

Per un primo viaggio consiglio almeno 7-9 giorni, così da combinare Bucarest, le città medievali della Transilvania e alcuni paesaggi naturali. Con più tempo puoi esplorare anche altre regioni del Paese.

Cosa vedere in Romania?

Tra le tappe da non perdere ci sono Bucarest, Brașov, il castello di Bran, Sighișoara e Sibiu. Se ami la natura, puoi aggiungere la strada panoramica Transfăgărășan e il lago Bâlea.

Conviene noleggiare un’auto per vedere la Romania?

Sì, soprattutto se vuoi visitare diverse località della Transilvania e percorrere la Transfăgărășan in autonomia. A Bucarest, invece, puoi spostarti comodamente con i mezzi pubblici.

Il castello di Bran è davvero il castello di Dracula?

Non esattamente. Il castello di Bran è associato alla leggenda di Dracula soprattutto per ragioni turistiche e per il suo aspetto suggestivo, ma non è dimostrato che Bram Stoker lo abbia usato come modello diretto per il castello del suo romanzo.

Quando visitare la Transfăgărășan?

Il periodo dipende dalle condizioni meteorologiche e dall’apertura della strada, che può essere chiusa durante la stagione fredda. Prima di organizzare la visita, verifica sempre la percorribilità del tratto montano e gli aggiornamenti ufficiali.

Conclusioni: vale la pena vedere la Romania?

Per me la Romania è stata una bella sorpresa. Mi ha permesso di alternare città medievali, castelli, tradizioni, leggende e paesaggi naturali, scoprendo luoghi molto diversi tra loro nello stesso viaggio.

Sighișoara è stata una delle tappe che ho apprezzato maggiormente, mentre Biertan mi ha incuriosita per la sua storia particolare. La giornata sulla Transfăgărășan mi ha regalato alcuni dei paesaggi più belli del viaggio, mentre Bucarest mi ha permesso di concludere l’itinerario con un’esperienza urbana e culturale.

Anche il budget è stato una sorpresa positiva: spendere circa 620 € a persona, voli compresi, per nove giorni mi ha confermato che è possibile organizzare un viaggio ricco di esperienze senza necessariamente spendere cifre elevate.

Se cerchi una destinazione europea con città storiche, luoghi insoliti e storie da scoprire, la Romania merita sicuramente di essere presa in considerazione.

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Informazioni sull'autore

Sono Claudia, content creator e travel blogger. Sul mio blog e attraverso i miei social racconto e ti consiglio weekend alla scoperta di città europee, viaggi oltre oceano e luoghi insoliti. Troverai anche consigli e suggerimenti su esperienze di viaggio, hotel, voli e destinazioni.

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