Tra le esperienze che avevo deciso di inserire nel mio viaggio in Corea del Sud, la Temple Stay era sicuramente una delle più particolari. Avevo voglia di trascorrere almeno una notte in un tempio buddhista, allontanarmi per qualche ora dal ritmo del viaggio e provare a vivere, anche se solo per un breve periodo, qualcosa di molto diverso dal turismo a cui siamo abituati. Prima di partire, però, immaginavo soprattutto un’esperienza spirituale e contemplativa, fatta di silenzio, meditazione e momenti di raccoglimento.

Ho scelto il Golgulsa Temple, vicino a Gyeongju, un tempio molto particolare perché è il centro principale del Seonmudo, una pratica buddhista coreana che unisce meditazione e movimento e che comprende, tra le altre cose, esercizi, respirazione, yoga e arti marziali. Ed è proprio qui che ho capito una cosa importante: quando si decide di fare una Temple Stay in Corea, non basta scegliere un tempio qualsiasi, perché ogni struttura può proporre programmi ed esperienze molto diverse.

Sono contenta di aver vissuto questa esperienza e penso che una Temple Stay sia qualcosa che vale la pena prendere in considerazione durante un viaggio in Corea del Sud. Allo stesso tempo, però, il Golgulsa probabilmente non era il tempio più adatto a quello che cercavo io. Ed è proprio questo che voglio raccontarti in questo articolo, perché scegliere bene può fare davvero la differenza.

Perché ho scelto una Temple Stay in Corea

Durante il mio viaggio in Corea del Sud cercavo anche qualche esperienza diversa dalle classiche visite a palazzi, quartieri, mercati e attrazioni. Volevo entrare un po’ più in contatto con la cultura del Paese e capire come fosse trascorrere del tempo all’interno di un tempio buddhista.

L’idea mi attirava soprattutto per la possibilità di rallentare, meditare, stare nella natura e vivere per una notte seguendo ritmi completamente diversi da quelli di una normale giornata di viaggio.

Se stai organizzando anche tu un viaggio in Corea, ti consiglio di inserire questo tipo di esperienza all’interno dell’itinerario, ma di scegliere prima che cosa vuoi realmente vivere. Una Temple Stay può avere infatti un’impostazione molto più meditativa, culturale, fisica o orientata alla vita del tempio, a seconda della struttura e del programma.

Nel mio caso questa distinzione è stata fondamentale per capire, alla fine dell’esperienza, perché non mi sono sentita completamente a mio agio.

Golgulsa Temple: dove si trova e perché è particolare

Temple Stay Corea
Temple Stay Corea

Il Golgulsa Temple si trova nell’area di Gyeongju, immerso nella natura, ed è conosciuto soprattutto per il Seonmudo, un’arte marziale meditativa tradizionale coreana. Il tempio si presenta infatti come la sede principale del Seonmudo e propone programmi di Temple Stay costruiti proprio intorno a questa pratica.

Questa caratteristica è importante da sapere prima di prenotare, perché cambia parecchio il tipo di esperienza che andrai a vivere. Nel programma del Golgulsa sono presenti attività come meditazione seduta e camminata, 108 prostrazioni, momenti di preghiera, conversazioni con un monaco durante il tè e dimostrazioni di Seonmudo, ma una parte importante dell’esperienza ruota proprio intorno alla pratica del Seonmudo.

Il tempio propone inoltre diverse formule, tra cui programmi di una o più notti, visite diurne e programmi di tipo più rilassante o esperienziale. Le attività possono comunque cambiare in base al programma scelto, alle condizioni del tempio e al periodo.

Come funziona una Temple Stay al Golgulsa

Temple Stay Corea
Temple Stay Corea

La mia esperienza è iniziata arrivando al tempio entro mezzogiorno. Una delle prime cose che abbiamo fatto è stata ricevere la divisa che avremmo indossato durante la permanenza e sistemarci nelle camerate.

Gli alloggi erano organizzati separando uomini e donne, quindi ognuno veniva sistemato nella propria camerata insieme agli altri partecipanti dello stesso sesso.

Dopo questa prima fase di accoglienza è iniziato il programma vero e proprio, che mi ha permesso di conoscere alcuni aspetti della cultura coreana prima ancora di entrare nella parte più spirituale dell’esperienza.

Musica, danze tradizionali e cultura coreana

Una delle prime attività è stata dedicata alla cultura tradizionale coreana, con musica e danze che ci hanno permesso di conoscere un lato diverso della cultura del Paese.

È stato un modo piacevole per iniziare la Temple Stay, perché non siamo entrati immediatamente nella parte più meditativa, ma abbiamo avuto prima una sorta di introduzione alla cultura e alla vita del tempio.

Il Seonmudo: la parte che non mi aspettavo

Una delle caratteristiche che mi ha colpito maggiormente del Golgulsa è stata la presenza del Seonmudo.

Abbiamo assistito alle dimostrazioni dei praticanti e dei monaci e ci è stato spiegato in cosa consiste questa disciplina. Il Seonmudo viene presentato dal Golgulsa come una forma di meditazione in movimento, nella quale corpo, respirazione e mente lavorano insieme attraverso diverse pratiche, tra cui meditazione Seon, yoga, qi gong, ginnastica ed esercizi di arti marziali.

Era sicuramente qualcosa di molto particolare da vedere e rappresenta uno degli aspetti che rendono questa Temple Stay diversa da altre esperienze che potresti trovare in Corea.

Ed è anche uno dei motivi per cui, con il senno di poi, penso che forse avrei dovuto scegliere un altro tempio: io cercavo soprattutto una dimensione spirituale e contemplativa, mentre qui la componente legata al movimento e al Seonmudo era molto presente.

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Il pranzo nel tempio e la condivisione con gli altri partecipanti

Un’altra parte dell’esperienza che ricordo è il momento del pranzo. Il cibo viene preparato e poi ci si serve autonomamente, per consumare il pasto insieme agli altri partecipanti. Anche questo momento fa parte dell’esperienza e non viene vissuto semplicemente come un normale pranzo durante un viaggio.

Una cosa che può sembrare piccola, ma che secondo me racconta bene la filosofia della Temple Stay, è il fatto che dopo aver mangiato devi occuparti personalmente di quello che hai utilizzato: piatto, bicchiere e stoviglie vengono lavati da te.

Sono proprio questi piccoli gesti quotidiani a rendere l’esperienza diversa da quella di un normale soggiorno.

La meditazione e la vita nel tempio

Temple Stay Corea
Temple Stay Corea

Durante la Temple Stay ci sono diversi momenti dedicati alla meditazione. Si tratta sia di meditazione da seduti sia di meditazione camminata, oltre ai momenti guidati insieme a un monaco.

Per me questa era una delle parti che aspettavo maggiormente, perché era soprattutto per questo che avevo deciso di provare una Temple Stay.

La giornata al tempio segue ritmi molto diversi da quelli di una normale vacanza. La sera si va a dormire presto e le luci devono essere spente alle 21:00, mentre la mattina successiva la sveglia è decisamente meno indulgente.

La sveglia alle 5 del mattino

Il giorno successivo la giornata è iniziata molto presto, con la sveglia alle 5 del mattino per partecipare alla meditazione. Dopo una notte così breve, cambiare completamente ritmo non è stato semplicissimo, ma è proprio questo uno degli aspetti che fanno capire quanto una Temple Stay sia diversa da una semplice visita a un tempio.

Abbiamo partecipato alla meditazione con il monaco, alla meditazione camminata e siamo poi saliti nella parte del tempio dove si trova il Buddha per il momento di preghiera. Essere lì, nel silenzio e immersi nella natura, alle prime ore del mattino è stato sicuramente uno dei momenti più suggestivi dell’esperienza.

Il tè con il monaco

Tra le attività della Temple Stay c’è anche il momento del tè con il monaco, durante il quale è possibile fermarsi, bere insieme il tè e conversare.

È uno dei momenti che più si avvicinano all’idea che probabilmente avevo in mente prima di partire: un’occasione per rallentare, ascoltare e confrontarsi. Il Golgulsa include infatti nei suoi programmi anche il dialogo con un monaco durante il tè, insieme ad altre attività come meditazione seduta e camminata e le 108 prostrazioni, anche se il programma concreto può variare.

La mia esperienza al Golgulsa: la rifarei?

Ed è arrivato il momento di rispondere alla domanda che probabilmente ti stai facendo: rifarei questa Temple Stay?

La risposta, nel mio caso, è no. Ma questo non significa che non sia contenta di averla fatta.

Il problema, secondo me, è stato soprattutto il tipo di esperienza che cercavo. Prima di partire mi aspettavo qualcosa di più spirituale, tranquillo e contemplativo, mentre al Golgulsa il Seonmudo e la componente legata alla pratica fisica hanno un ruolo molto importante.

Questo non significa che il Golgulsa non sia un buon posto per fare una Temple Stay. Al contrario, è proprio il fatto che abbia una forte identità legata al Seonmudo a renderlo particolare. Semplicemente, non era probabilmente il tempio che rispecchiava meglio quello che cercavo io.

Sono comunque felice di averlo provato, perché mi ha permesso di capire anche una cosa che prima non avevo considerato: quando scegli una Temple Stay, devi scegliere il tempio in base al tipo di esperienza che vuoi vivere e non semplicemente in base alla sua posizione o al fatto che sia famoso.

Quindi, vale la pena fare una Temple Stay in Corea?

Per me sì, vale la pena.

Anzi, se durante il tuo viaggio in Corea vuoi inserire almeno un’esperienza diversa dalle classiche visite turistiche, la prenderei seriamente in considerazione.

Quello che farei diversamente rispetto a me è dedicare un po’ di tempo alla scelta del tempio. In Corea ci sono numerose strutture che partecipano ai programmi Temple Stay e non tutte propongono la stessa esperienza: alcune sono maggiormente orientate alla meditazione, altre alla cultura, altre ancora alle attività fisiche o alla vita quotidiana nel tempio.

Per questo ti consiglio di guardare i programmi disponibili sulla piattaforma ufficiale Temple Stay Korea e scegliere quello che corrisponde maggiormente a quello che stai cercando.

Nel mio caso, probabilmente avrei dovuto cercare un’esperienza con una componente più contemplativa e meno legata alle arti marziali. Se invece sei interessato al Seonmudo o vuoi provare una Temple Stay più dinamica, il Golgulsa può essere una scelta molto diversa proprio per questa sua caratteristica.

Quando prenotare una Temple Stay in Corea

Un consiglio pratico che mi sento di darti è di non aspettare l’ultimo momento per prenotare.

Non è detto infatti che tutti i templi organizzino le attività tutti i giorni e i programmi possono cambiare in base alla struttura, al periodo e alle condizioni del tempio. Anche il Golgulsa propone formule diverse, da visite di una giornata a soggiorni di una o più notti, con programmi che possono subire variazioni.

Per questo, se vuoi inserire una Temple Stay nel tuo itinerario, ti consiglio di verificare prima le date disponibili e poi organizzare di conseguenza gli altri spostamenti.

Nel mio caso avevo inserito la Temple Stay durante la parte del viaggio dedicata a Gyeongju, quindi è stata anche un’occasione per vivere questa zona della Corea in modo completamente diverso.

Dove inserire la Temple Stay nel tuo itinerario in Corea

Se stai organizzando un viaggio più lungo, ti consiglio di non considerare la Temple Stay come un’esperienza isolata, ma di inserirla all’interno dell’itinerario. Io l’ho fatta durante il mio viaggio di tre settimane in Corea del Sud, che mi ha portato a visitare Seoul, Jeju, Busan, Gyeongju e Andong.

Se vuoi vedere come ho organizzato tutte le tappe, gli spostamenti e il numero di notti che ho dedicato a ogni destinazione, puoi leggere il mio itinerario in Corea del Sud di tre settimane e prendere spunto per costruire il tuo viaggio.

La Temple Stay, soprattutto se scegli un tempio fuori dalle grandi città, richiede infatti un minimo di organizzazione in più rispetto a una normale escursione.

FAQ sulla Temple Stay in Corea

Che cos’è una Temple Stay in Corea?

È un’esperienza che permette di trascorrere del tempo all’interno di un tempio buddhista partecipando, a seconda del programma, ad attività come meditazione, preghiera, pasti condivisi, pratiche tradizionali e momenti di confronto con i monaci.

Vale la pena fare una Temple Stay in Corea?

Secondo la mia esperienza sì, soprattutto se vuoi vivere qualcosa di diverso durante il viaggio. È però importante scegliere il tempio in base al tipo di esperienza che cerchi.

Dove si trova il Golgulsa Temple?

Il Golgulsa si trova nell’area di Gyeongju, in Corea del Sud, ed è noto soprattutto per il Seonmudo, la pratica di arti marziali meditative che caratterizza gran parte delle sue attività.

La Temple Stay al Golgulsa è adatta a tutti?

I programmi del Golgulsa sono aperti a persone di tutte le età, ma le attività e il livello di impegno possono variare in base al programma scelto. È quindi importante controllare cosa comprende la formula che vuoi prenotare.

Si può fare una Temple Stay tutti i giorni?

Non necessariamente. Le disponibilità e i programmi dipendono dal singolo tempio e possono variare durante l’anno. Per questo è meglio verificare le date disponibili prima di organizzare il resto dell’itinerario.

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Informazioni sull'autore

Sono Claudia, content creator e travel blogger. Sul mio blog e attraverso i miei social racconto e ti consiglio weekend alla scoperta di città europee, viaggi oltre oceano e luoghi insoliti. Troverai anche consigli e suggerimenti su esperienze di viaggio, hotel, voli e destinazioni.

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